Un’ulcera neurotrofica (o cheratite neurotrofica) è una patologia degenerativa rara della cornea
La patologia presenta una prevalenza stimata tra 1,6 e 4,2 / 10.000 individui, indipendentemente dal sesso
La malattia è caratterizzata da riduzione o assenza di sensibilità corneale, associata alla formazione di difetti epiteliali con scarsa tendenza alla guarigione che possono evolvere in ulcera corneale, necrosi asettica e perforazione corneale.
È stato dimostrato che è causata da un danno al nervo trigemino che, compromettendo l’innervazione sensoriale della cornea, che provoca la perdita di sensibilità oculare. La mancanza di innervazione inoltre impedisce, o comunque rende difficoltoso il rinnovamento, la guarigione e la funzionalità dell’epitelio corneale e quindi il rinnovo cellulare, portando a lesioni persistenti (cheratite neurotrofica), ulcere e, nei casi più gravi, necrosi o perforazione corneale.
Per la sua rarità la cheratite neurotrofica viene riscontrata raramente nella pratica clinica ed è difficile da riconoscere, diagnosticare e da trattare. È comunque fondamentale saperla riconoscere, poiché la diagnosi precoce e il trattamento immediato sono fondamentali nella gestione di questa patologia, consentendo di mettere in atto tutte le misure terapeutiche disponibili atte a prevenire la progressione.
Cause Principali
- Infezioni Erpetiche: Lesioni da Herpes Simplex o Herpes Zoster che danneggiano le terminazioni nervose.
- Eventi traumatici: Ustioni o causticazioni a danno della cornea o dei nervi
- Chirurgia Oculare o Cranica: patologie cerebrali e loro trattamento neurochirurgico che possono danneggiare il nervo trigemino (es. interventi di neurochirurgia o per il glaucoma).
- Diabete: Neuropatie periferiche associate a diabete scompensato.
- Malattie Sistemiche o Uso Cronico: Uso prolungato di colliri anestetici o di lenti a contatto in maniera impropria o eccessivamente prolungata; patologie ischemiche o patologie autoimmuni sistemiche, disfunzioni dei nervi cranici e uso di farmaci neurotossici quali farmaci antipsicotici o neurolettici
Sintomi Comuni
Spesso la patologia è asintomatica nelle fasi iniziali a causa della ridotta sensibilità che la caratterizza. I sintomi che possono manifestarsi includono:
- Occhio arrossato e secchezza oculare
- Visione offuscata o annebbiata
- Sensazione di corpo estraneo.
La presentazione clinica della cheratite neurotrofica è caratterizzata dalla diminuzione o assenza di sensibilità corneale associata ad alterazioni corneali che vanno dall’ aspetto grigiastro e distrofico dell’epitelio corneale, alla presenza di cheratite puntata superficiale, di difetti epiteliali ricorrenti e/o persistenti, fino all’ulcera stromale, la necrosi asettica corneale e la perforazione.
Frequentemente si riscontra anche una compromissione del riflesso lacrimale che, nei pazienti affetti, determina anche una riduzione della produzione e della funzione lacrimale con conseguente notevole secchezza oculare

A seconda dello stadio clinico riscontrato dallo specialista si procede con la terapia che consiste in:
- Terapia Conservativa: Uso intensivo di lacrime artificiali e pomate lubrificanti prive di conservanti per mantenere idratata la superficie oculare
- Protezione Fisica: Applicazione di lenti a contatto terapeutiche o bendaggi per favorire la riepitelizzazione della cornea danneggiata
- Terapie Mirate: Utilizzo di colliri specifici a base di fattore di crescita nervoso (NGF), che stimolano la guarigione dell’epitelio e la reinnervazione della cornea. Nei casi refrattari si può ricorrere a interventi chirurgici come la tarsorrafia (chiusura parziale o totale delle palpebre) o il trapianto di membrana amniotica allo scopo di facilitare la guarigione delle ulcere e, al tempo stesso il ripristino dell’innervazione corneale.
Per una diagnosi precisa e un percorso terapeutico personalizzato, è fondamentale affidarsi a uno specialista.
















